martedì 22 aprile 2008

Lost Stations

Un'altra mia passione folle, oltre alle bolle di sapone, è quella per le cose abbandonatedimenticate. Mi attira in maniera viscerale tutto ciò che è stato dismesso e ora sopravvive a stento, specie per i posti, i paesi dimenticati, i libri vecchi sui mercatini di autori (forse) una volta famosi, ma soprattutto le ferrovie in disuso, dove l'erba ha oramai invaso dei binari su cui ora nessun treno passa più, ma che comunque esistono, inesorabili a mantenere vivo il mistero dei treni che corrono veloci in un altra dimensione.
Ho scoperto recentemente questo sito sulle ferrovie abbandonate e lo trovo di una poesia unica, ci sono quasi tutte le tratte italiane abbandonate, la mappa del loro percorso e la descrizione dello stato attuale e c'è pure un forum dove persone segnalano tratte sconoosciute, discutono fotografano ecc... E' davvero una bella notizia quella di persone che si dedichino a questo.
In un mondo dove ogni cosa deve essere utile (e di conseguenza vendibile) e produttiva, io mi sento fortemente dalla parte dell'inutilità delle cose e dell'incomprensibilità.
Di tutto ciò che mantiene vivo il mistero.

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